mercoledì 25 settembre 2013

Il marchio Impresa etica - Workshop di conoscenza e formazione


Progetto di valorizzazione delle imprese socialmente responsabili in provincia di Taranto

Sala Monfredi della Cittadella delle imprese di Taranto
25-26 settembre 2013
Un approccio volontario finalizzato alla valorizzazione delle imprese più virtuose, rispettose dei principi della Responsabilità sociale d’impresa, e, al contempo, al miglioramento continuo ed alla prevenzione di comportamenti non corretti.
Un sistema di gestione della Responsabilità sociale in ambito aziendale, pensato e progettato per le esigenze delle micro, piccole e medie imprese perché semplice, efficace e riconosciuto a livello internazionale.
Questo è Impresa Etica, un percorso di certificazione etica ed un marchio promosso dal Comitato per l’imprenditorialità sociale della Camera di commercio di Taranto, con il supporto tecnico di Subfor e di CISE – Azienda speciale della Camera di commercio di Forlì – Cesena.
I seminari di formazione sono il primo step progettuale, volto alla animazione del territorio.

Gli interessati potranno conoscere in modo approfondito il sistema di certificazione, per poi decidere se far richiesta del Marchio, il cui primo rilascio sarà integralmente supportato dalla Camera di commercio di Taranto per un numero ristretto di imprese fortemente motivate e dotate dei necessari requisiti.

PROGRAMMA

Mercoledì 25 settembre 2013     h.9-18
-          Introduzione;
-          I principali strumenti per la gestione della responsabilità sociale a disposizione delle imprese;
-          I sistemi di gestione della responsabilità sociale d’impresa: cosa sono, a cosa servono, come si costruiscono;
-          Significato e importanza della norma SA8000 per la diffusione della responsabilità sociale in Italia;
-          Il marchio Impresa etica: caratteristiche generali;
-          I requisiti del marchio Impresa Etica.

Giovedì 26 settembre 2013   h.9-18
-          L’accesso al marchio Impresa Etica per le imprese Tarantine: l’autovalutazione, la richiesta di utilizzo del marchio, le azioni di miglioramento;
-          Il sistema di monitoraggio del marchio Impresa Etica;
-          Il rilascio del marchio Impresa Etica.
La partecipazione alle giornate formative è gratuita ed è riservata alle imprese, ai professionisti, alle associazioni di categoria ed a quanti siano realmente interessati  a conoscere ed approfondire un percorso di certificazione etica d’impresa.

Info: area.promozione@ta.legalmail.camcom.it

giovedì 18 luglio 2013

Si parte ... per la IV Summer School di Economia Civile

Siamo giunti alla IV edizione della Summer School di Economia Civile, che avrà luogo a Casa San Paolo, presso San Paolo c.da Lanzo, dal 24 al 28 luglio 2013.

Ci fa molto piacere invitarvi a partecipare, in qualità di uditori, alle lezioni e ai momenti di animazione che si terranno in questi giorni. Come sapete, è possibile aderire come uditori, sostenendo a proprie spese le eventuali permanenze di pernotto e pasti (euro 15,00 il pasto singolo; euro 45,00 la pensione completa al giorno).
Anche quest'anno, infatti, il programma è ricco di eventi e denso di spunti interessanti, in termini scientifici e di animazione serale. Pertanto auspichiamo la vostra più grande partecipazione possibile, chiedendovi la cortesia di segnalarci le vostre adesioni entro il termine di martedì pomeriggio, 23 luglio 2013, così da darci la possibilità di pianificare al meglio le presenze e il lavoro ad esse connesso.
Certi di incontrare il vostro interesse e la vostra collaborazione vi salutiamo con affetto.

Lo Staff

giovedì 13 giugno 2013

Eventi di presentazione della nuova Summer School di Economia Civile

Venerdì 14 giugno alle ore 15:45 saremo in diretta televisiva,

ospiti della trasmissione di studio 100, che potrà essere seguita anche in streeming sul canale web dell'emittente stessa www.studio100.it .  

  Il lancio ufficiale della IV Summer School di Economia Civile è previsto con la conferenza stampa di presentazione , mercoledì 19 Giugno alle ore 11:00  c/o la  Sala Monfredi della CCIAA di Taranto. Sarebbe bello esserci tutti!

Il BANDO è per 50 BORSE DI STUDIO
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La ”Summer School Mediterranea di Economia Civile” che si terrà dal 24 al 28 luglio 2013 

c/o Casa San Paolo a Martina Franca (TA), rientra nel percorso formativo annuale, giunto alla sua IV edizione, realizzato in collaborazione con Centro di cultura “G. Lazzati” dell’Università Cattolica, Economia di Comunione, UCID Puglia – Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti e Comitato per l’imprenditorialità sociale – Camera di commercio di Taranto, sotto la direzione scientifica del Prof. Luigino Bruni. 

In questi tre anni sono nate quattro imprese civili da corsisti della nostra scuola:
1) una coop. sociale con funzioni di asilo nido e ludoteca (prov.di Lecce)
2) uno studio medico specialistico combinato su nutrizione, alimentazione e cultura del cibo (Taranto)
3) una cooperativa, che si occupa di turismo sociale e sostenibile, con attenzione particolare alle peculiarità culturali e sociali dei territori visitati e ai beni relazionali propri del viaggio (Taranto e Matera)
4) in fase di Start-up: un poliambulatorio specialistico di sanità leggera e attività sociali (aderente al franchising nazionale di Welfare Italia) (Taranto).

Le Finalità dell’Accademia Mediterranea di Economia Civile sono:
- Realizzare percorsi formativi sui temi dell’Economia Civile e della Responsabilità Sociale d’Impresa  che integrino la formazione dei giovani, provenienti da diversi percorsi accademici, e li aiutino a divenire imprenditori,  dirigenti,  professionisti “civili”
- Attraverso un percorso formativo ciclico annuale dare fondamento alla speranza che le parole Dono, Gratuità, Scambio di Beni Relazionali, centralità della persona, possano divenire un fattore di competitività ed innovazione economica.

Docenti :
La direzione scientifica  è affidata al prof. Luigino Bruni, Università LUMSA di Roma e Istituto Universitario Sophia di Loppiano.
Oltre a docenti universitari come il prof. Benedetto Gui e il prof. Renato Ruffini sono, altresì, previste testimonianze di imprenditori “civili” e professionisti.

Direzione  organizzativa
Dott. Vincenzo Mercinelli, vice presidente Centro  di Cultura Univ. Cattolica – sede di Taranto

Modalità di iscrizione:
Il candidato dovrà far pervenire curriculum vitae e domanda di iscrizione (scaricabile dal web all'indirizzo http://economiaciviletaranto.blogspot.com) esclusivamente all’indirizzo e-mail: accadeconomia@gmail.com entro e non oltre il 29 giugno 2013.
I colloqui di ammissione si svolgeranno i primi di luglio 2013 nelle sedi che saranno rese note al candidato a mezzo e-mail. Nella individuazione delle sedi di colloquio si terrà conto del territorio di provenienza del candidato.

INFO segreteria organizzativa:
mobile: 329.1324147
accadeconomia@gmail.com
http://economiaciviletaranto.blogspot.it/ 




venerdì 12 aprile 2013

3° Seminario invernale residenziale di Economia Civile - Martina Franca (TA)


Il 3° Seminario invernale residenziale della Scuola Mediterranea di Economia Civile si terrà il 11 e 12 Maggio 2013 , dalle ore 08.45 del sabato alle ore 12.00 della domenica presso  c/o Casa San Paolo - Martina Franca (TA)
 

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on la presenza del prof. Renato Ruffini (Univ. LUIC di Castellanza) per una lezione ed un confronto. Durante il seminario ci sarà spazio per delle testimonianze di imprenditori che fanno esperienza di economia civile nella loro quotidianità, mentre la domenica mattina saranno presentati i lavori conclusivi elaborati dagli studenti per le tesine (utili al conseguimento dell'attestato ma soprattutto a verificare la riflessione sulle tematiche affrontate nel corso dell'anno accademico). 



La partecipazione è gratuita e aperta al pubblico.

Saranno ospiti:
- il prof. Renato Ruffini sul tema “il management civile”: essere imprenditori “Civili” oggi
- il dott.
Pietro Vito Chirulli, l’Amministratore unico di “Serveco” 
- l‘esperienza dell’Economia di comunione a cura dell'imprenditore Franco Caradonna

Chi volesse trattenersi per il pranzo e/o la cena del giorno 11 (a proprie spese) deve comunicarlo anticipatamente alla segreteria organizzativa :
cell.: 329.1324147
accadeconomia@gmail.com

 

Il programma:
Sabato 11 Maggio 2013
• Ore 8:30 - 9:00 arrivi e registrazioni
• Ore 09:15 – Apertura lavori: Introduzione al III seminario invernale
• Ore 09:30 - 13:00: Incontro con il prof. Renato Ruffini: “il management civile”: essere imprenditori “Civili” oggi

• Ore 13:00 – Pranzo

• Ore 15:00 – 19:00: pomeriggio di incontri con imprenditori civili
- Ore 15:30 – 17:00: I testimonianza - incontro con l’Amministratore unico di “Serveco” Pietro Vito Chirulli
- Ore 17:30 – 19:00: II testimonianza - incontro con ‘esperienza dell’Economia di comunione a cura di Franco Caradonna

• Ore 19:00: presentazione stage estivi per gli studenti
• Ore 20:00 – Cena

Domenica 12 Maggio 2013

• Ore 9:00 - 11:30: : presentazine dei lavori conclusivi dei gruppi di lavoro della scuola di Ec. Civile edizione 2012-13
• Ore 12:00 -13:00: prossimi passi della nostra Scuola di Ec. Civile”.
• Ore 13:00 - Partenze

N.B. SI RICORDA CHE
La partecipazione al presente seminario, la presentazione dei lavori conclusivi (singoli o di gruppo) degli studenti e la partecipazione agli stage estivi costituiscono parte integrante del percorso formativo della nostra Accademia Mediterranea di Economia Civile e prerequisito per l’ottenimento dell’attestato conclusivo 

 
L'intero seminario è come sempre rivolto ai corsisti del percorso formativo annuale del progetto “Verso l'Accademia Mediterranea di Economia Civile”, ma se ci sono giovani che vogliono partecipare al seminario e intendono sostenere autonomamente le spese di soggiorno, in tal caso il prezzo del loro soggiorno sarà uniformato a quello che la struttura ci ha riservato (45,00 € a persona per la pensione completa del sabato e colazione della domenica, il costo del singolo pasto invece è 18,00 €) .
 

INFO segreteria organizzativa:
mobile: 329.1324147
accadeconomia@gmail.com

http://economiaciviletaranto.blogspot.it/
 
A presto, lo staff

martedì 12 febbraio 2013

Finanza allegra (si fa per dire) - Intervista a L. Becchetti

Intervista e Articolo di Raffaello Castellano

sul settimanale di attualità politica, cultura ed eventi Extra Magazine - n.6 del 4 febbraio 2013

Lo scandalo del Monte dei Paschi di Siena ha riportato alla ribalta meccanismi economici perversi, con il relativo seguito di derivati, titoli tossici, scalate a prezzi eccessivi e speculazione. Se n’è parlato con l’economista Leonardo Becchetti alla Cittadella delle Imprese in un convegno su Economia e etica tenuto lo scorso 1° febbraio, nella Sala Resta della Cittadella delle Imprese, l’incontro “Il Mercato Siamo Noi”, organizzato dal Centro di Cultura G.Lazzati, Consorzio Interfidi, Consulta delle Aggregazioni Laicali e Camera di Commercio di Taranto (che rientra nel percorso formativo annuale dell’Accademia di Economia Civile), con la partecipazione del prof. Leonardo Becchetti, Ordinario di Economia Politica all’Università Tor Vergata di Roma. Nelle foto, al tavolo dei relatori ci sono, da sinistra, il dott. Vincenzo Mercinelli, il prof. Leonardo Becchetti, il segretario generale della Camera di Commercio Francesco De Giorgio e il dott. Domenico Amalfitano.


Sembra lontano ormai il ricordo del 15 settembre 2008, il lunedì nero di Wall Street, quando scoppiò il caso dei Mutui Subprime e la Crisi mondiale che tutti conosciamo. Quello che lo scandalo MPS ha messo in rilievo non è solo un atteggiamento spregiudicato ed irresponsabile, ma, andando più a fondo alla questione, il fallimento del Capitalismo di stampo Neoliberista e, più in generale, dell’Economia di Mercato Pura, che, con buona pace di Adam Smith, ha dimostrato l’impossibilità della autoregolamentazione per mezzo della concorrenza.
Di fronte a questo ennesimo fallimento è sempre maggiore l’interesse che suscitano termini nuovi come Finanza Etica ed Economia Civile. Noi di Extra Magazine, presenti all’incontro, gli abbiamo posto alcune domande, alla luce delle problematiche economiche e sociali deflagrate con il Caso ILVA.
Professor Becchetti, un suo collega economista, Luigi Zingales difende il capitalismo, dicendo che non è il sistema in sé, ma gli uomini che lo applicano ad averlo portato a queste aberrazioni, riconoscendo comunque che il Mercato vada controllato e che noi tutti siamo i controllori. Lei va dicendo da diverso tempo che bisogna guardare ai meccanismi sottili e perversi che agiscono all’interno dell’economia. Come si esprimono secondo lei queste tematiche all’interno di una realtà come quella tarantina, che, complice il Caso ILVA, più di altri territori necessita di un cambio di paradigma e forse di un’inversione di rotta?
«Bisogna creare valore economico, non guardando solo all’aspetto quantitativo, che potrebbe produrre infelicità, ma alla qualità dello sviluppo. Si può creare sviluppo in tanti modi, ed oggi è molto più lungimirante non limitarsi ad una produzione esclusivamente manifatturiera, nella quale il costo del lavoro è molto importante e la conseguente tentazione di delocalizzazione o quantomeno di una perdita di competitività con concorrenti esteri è molto più forte, ma puntando su fattori produttivi non delocalizzabili. Storia, territorio, cultura, paesaggio, turismo: questi fattori reggono molto meglio alla crisi, inoltre non possono essere delocalizzati, non dipendono dal costo del lavoro e beneficiano dell’aumento della domanda mondiale. La caratteristica di questo tipo di sviluppo è che dipende dalla valorizzazione dei Beni Comuni: Taranto ne possiede  di importanti, primi fra tutti la storia e la Magna Grecia, insieme a beni naturali come il mare e la baia, che devono essere valorizzati affinchè su questi beni si possano innestare tutta una serie di beni privati che creino valore economico. Ma se si distruggono i beni comuni, nulla si può edificare sulle loro macerie».
Adesso una provocazione, prof. Becchetti: studi antropologici e sociali hanno evidenziato in Italia una differenza sostanziale tra nord e sud. Lì dove alla fine del medioevo a nord si svilupparono i Comuni che favorirono questo senso di appartenenza e comunità, il sud rimase sostanzialmente feudale, favorendo una mentalità ed una concezione della vita più individualista. Alla luce di questo nostro retaggio ha senso, secondo lei, parlare di Beni Comuni in una realtà come la nostra?
«Ci sono, senza dubbio, influenze storiche di lungo periodo, io però non sono cosi determinista e credo che il capitale sociale si può cambiare, dipende dall’esempio della classe politica e dalla capacità di organizzazione della società civile. La Sicilia è un esempio di territorio dove c’è stata una primavera, c’è stato un risveglio e c’è, oggi, una vivacità notevole dal punto di vista del terzo settore e dell’economia sociale. Penso che se Taranto intraprende la strada che prevede la costruzione di un progetto di sviluppo per la città, prendendo a modello tante altre realtà che hanno puntato sul territorio, sul turismo, sulla valorizzazione dei beni storici e culturali, allora potrà anche ricostruire quel capitale sociale di cui ha bisogno, e forse un nuovo retaggio».
Cosa dobbiamo fare quando le nostre certezze cadono come castelli di carta, quando ciò che per secoli è stato il nostro modo di pensare ed agire drammaticamente non ci permette più alcun tipo di sviluppo e progresso, quando concetti, per noi incrollabili, come lavoro, disoccupazione, salute e giustizia sociale finiscono per diventare una serie di dati e numeri sullo schermo del computer di un anonimo speculatore finanziario? 

La risposta a queste domande è semplice, radicale ed in un certo modo sovversiva: dobbiamo cambiare.
Il professor Becchetti ci propone una finanza più etica ed un’economia civile dalle caratteristiche più umane. Allora, se aveva ragione De Gregori quando cantava che “la Storia siamo noi, nessuno si senta escluso...”, è ancora più vero oggi dire che “il Mercato siamo noi”, nessuno si senta tagliato fuori.

giovedì 7 febbraio 2013

scrivere per condividere... gli studenti della scuola ci raccontano il 2' seminario

Scritto da Elena Manigrasso e Alessia Merico


etica Il secondo seminario di Economia civile tenutosi a Martina Franca – Sabato 2 e Domenica 3 Febbraio presso “Casa San Paolo” e organizzato dall’Accademia Mediterranea di Economia Civile, ha avuto relatori di prestigio e attività laboratoriali al suo interno. Il messaggio era chiaro: unire il sapere col saper fare, e da questo si è partiti per chiedere agli studenti borsisti della Summer School 2012, di elaborare un articolo giornalistico che richiamasse i punti più salienti delle due giornate di studi. Uno dei redattori del giornale web pugliese Galatina 2000, ha incitato gli studenti a lanciarsi in attività legate alle comunicazioni, anche se sembrano piccole attività. La studentessa Alessia Merico ha colto la provocazione ed ha subito elaborato un testo giornalistico, che viene riportato di seguito:
“Ha aperto il seminario il professor Leonardo Becchetti, Ordinario di Economia Politica presso la Facoltà di Economia dell’Università di Roma Tor Vergata e Presidente del Comitato Etico di Banca Etica. Il tema è stato quello della felicità in Economia. E’ possibile la felicità in economia? E’ la domanda alla quale ha risposto il nostro illustre ospite.
Occorre innanzitutto partire da un paradigma personalistico e non più individualistico, cioè credere in un mercato produttore in primo luogo di beni relazionali che procurano la felicità perdurante e non rincorrere l’acquisizione di beni  che provocano un piacere solo nel breve termine.
Ma quali caratteristiche hanno i beni relazionali, che sono beni immateriali, per poterli preferirli ai beni tangibili? Essi non creano assuefazione (più denaro abbiamo, più ne vogliamo), né invidia, in quanto ci hanno abituati, soprattutto i media, a confrontare la nostra ricchezza materiale con quella di chi ne ha di più.
L’ “appello” del professore è stato pertanto quello di allontanarci dal paradigma dell’ homo oeconomicus definito dal Premio Nobel per l’Economia Amartya Sen “folle razionale”e di “armarci” di passione per l’altro e di dovere morale per creare un mercato sostenibile per tutti.
Il seminario è proseguito con la presentazione del progetto “In Puglia” di Giovanni Vita. Il progetto, molto ambizioso, intende creare una rete sociale che coinvolgerà tutti gli attori che vivono il mercato come bene comune. Giovanni è partito parlando dell’immaginazione e come essa sia essenziale per la realizzazione dei nostri progetti. A questo proposito ha riportato l’esempio di Viktor Emil Frankl, neurologo e psichiatra austriaco e fondatore della logoterapia che vive la terribile esperienza dei Lager e riesce a sopravvivere immaginando un futuro migliore.
L’ introduzione scelta è stato un modo di condividere con tutti noi la fatica, i sacrifici, le rinunce per approdare ad un progetto che ha come scopo quello di accogliere nella rete giovani, professionisti, imprenditori appartenenti ad ogni settore stimolando l’interazione e l’integrazione tra realtà anche molto differenti, potenziando così la produzione di capitale sociale.
Il progetto rientra fedelmente nel paradigma dell’Economia Civile: non ci possono essere integrazione e interazione senza homini reciprocans.
Anche l’intervento di Elena Stefanelli ed Arturo Nobile è stato molto significativo. I due giovani, partendo da zero, si sono specializzati nel turismo responsabile e di tipo sociale. Nasce, così, “La Palomba Onlus” che promuove e realizza attività nel campo del turismo, valorizzando il nostro territorio con particolare attenzione alle persone più disagiate. I beni relazionali diventano pane quotidiano, l’epicentro del loro progetto imprenditoriale; il viaggio il mezzo attraverso cui diffondere una cultura di fare impresa incentrata sul dono, la gratuità e la reciprocità.
La loro esperienza, non senza difficoltà, è stata momento di riflessione per comprendere come i principi dell’Economia Civile possano essere messi in pratica producendo vantaggi non solo per loro stessi ma anche  e soprattutto per il nostro territorio.
Molto interessante è stata la testimonianza di Elena Manigrasso: Elena è una professoressa che applica tutti i giorni con il suo lavoro il paradigma di una felicità a lungo termine. Dimostra passione per l’altro e dovere morale con i suoi ragazzi e questo è testimoniato dai lavori dei suoi studenti che hanno presentato una tesina e degli elaborati sull’ “Etica”, argomento arduo da comprendere a quell’età ma che la loro docente ha saputo magnificamente trasmettere.
Pertanto, Il titolo dell’ ultimo libro del professor Becchetti “il mercato siamo noi” è uno sprono per noi giovani a non perdere un minuto in più a “contemplare il male” ma a cominciare o continuare a credere nel miglioramento etico, nella sostenibilità, nell’altro. Siamo noi i veri difensori del mercato! Possiamo orientare la domanda attraverso un risparmio critico e responsabile, ma anche l’offerta, creando imprese civili produttive di beni relazionali. In questo modo potremo affrontare questa crisi, guardare alla crescita e soprattutto decidere a quale crescita puntare”.


Elena Manigrasso, Alessia Merico

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